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QUESTE SONO SONO SOLO ALCUNE DELLE DOMANDE CHE PIU’ FREQUENTEMENTE SONO RIVOLTE AL CHIRURGO PLASTICO. NON ESITATE A SOTTOPORCI I VOSTRI QUESITI.

  1. Dopo un intervento chirurgico si può fare la plastica per cancellare le cicatrici?

  2. Un intervento in anestesia generale è più rischioso di uno in anestesia locale?

  3. Cosa è il "consenso informato"?

  4. Posso fidarmi delle foto modificate al computer che mostrano come sarò dopo l’intervento?

  5. La blefaroplastica risolve anche le cosiddette "zampe di gallina"?

  6. Dopo un intervento di mastoplastica additiva è possibile allattare? 

  7. Ci sono rischi che le protesi mammarie o semplicemente operare una mammella possa aumentare il rischio di tumori?

  8. E’  vero che quando si fa una lipoaspirazione il grasso poi ritorna?

  9. La lipoaspirazione è un intervento pericoloso? 

  10. E’ vero che il lifting toglie dieci anni vita?

  11. Dopo un lifting l’invecchiamento è più rapido?

  12. Posso farmi il naso uguale a quello della mia amica?

  13. E’  vero che l’intervento al naso e’ doloroso?


Purtroppo no .Non esiste niente che possa cancellare le cicatrici e non è possibile,al contrario di quanto comunemente pensato,fare un trapianto di pelle ; ciò comporterebbe cicatrici devastanti. Quello che invece è possibile fare ,ed è ciò che il chirurgo plastico normalmente fa, è aver cura delle suture, posizionare le cicatrici in zone poco od assolutamente invisibili, eseguire dei trattamenti post operatori  ( laser, peeling, ecc.) per migliorarle ulteriormente. E’ per questo che molti degli interventi di chirurgia estetica appaiono come "senza cicatrici"

Molti interventi possono essere effettuati sia in anestesia locale che in generale. La scelta rimane un “fatto privato” tra l’anestesista e chi deve essere operato. A volte è più sicura un’ anestesia generale leggera piuttosto di una locale che richieda una quantità  elevata di anestetico, soprattutto se non ci si trova in ambienti perfettamente attrezzati per la gestione di una eventuale emergenza.

Per un corretto comportamento medico, e per motivi legali, è necessario non solo fornire al paziente ogni informazione sull' intervento che gli si propone, ma anche conservare una prova che questo è stato fatto in maniera corretta ed esauriente. La maggior parte dei chirurghi  vi sottoporrà un modello prestampato con le informazioni necessarie, chiedendovi di firmarne una copia.Firmando dichiarate di aver compreso quello che il chirurgo vi ha spiegato durante la visite pre operatorie e di non avere dubbi che non siano stati chiariti. Il consenso informato andrebbe firmato dopo aver avuto il tempo di portarlo a casa per un paio di giorni ed eventualmente  poi ridiscusso il contenuto con il vostro chirurgo.In ogni caso il consenso non è un’arma nei vostri confronti e non  protegge il chirurgo da  eventuali errori tecnici.

Mostrare foto ritoccate al computer o manualmente dal chirurgo, è una pratica consueta che deve servire al chirurgo per meglio capire quali sono le vostre aspettative  e non per cercare di convincervi a sottoporvi all’intervento ;infatti non c'è nessuna garanzia che le foto elaborate  mostrino un risultato effettivamente ottenibile .

Un’altra usanza comune è di mostrare foto con i risultati di precedenti interventi, ricordate che non esiste chirurgo che non mostri i suoi risultati migliori e comunque ogni intervento è un caso a se.

Non è pensabile che un modello di naso od una taglia di seno possano essere giusti ed adatti a tutti. In nessun caso scegliete un chirurgo solo sulla base dell' elaborazione computerizzata che vi propone.

Scopo della blefaroplastica è rimuovere la pelle in eccesso e le borse adipose che appesantiscono l’occhio ringiovanendo il viso in toto.

Per le rughe periorbitarie esistono altre metodiche (laser, tossina botulinica , lifting temporale ecc,) che il vostro chirurgo vi illustrerà.

Non esistono controindicazioni all’allattamento; la protesi mammaria, sia che sia posizionata sotto il muscolo sia sotto la ghiandola, non interferisce con le funzioni fisiologiche della ghiandola e non esiste la possibilità che il silicone passi nel latte. Fermo restando che anche se così fosse, ad oggi, non si hanno prove della pericolosità del silicone, tanto è vero che sia alcuni farmaci sia le stesse tettarelle sono prodotti con silicone cosi come i pace maker hanno un involucro di silicone e non ultimo le siringhe sono lubrificate con silicone.

Assolutamente  NO ! non esiste nessun lavoro scientifico che dimostri una correlazione tra tumori alla ghiandola mammaria ed interventi di chirurgia estetica sia per aumentare sia per rimpicciolire il seno. Quello che è invece importante sottolineare è che dal momento che il chirurgo plastico prima di intervenire generalmente consiglia degli accertamenti ,fra cui ecografia mammaria e/o mammografia , a volte capita che si possano scoprire patologie allo stato iniziale . Con ovvi benefici per la paziente.

Assolutamente falso,il nostro corredo di cellule adipose ,una volta che abbiamo raggiunto lo sviluppo ,è fisso e quello che cambia è il volume.

Quindi le cellule adipose aspirate non torneranno più , è ovvio che se acquisteremo peso le cellule rimaste si gonfieranno come tutte quelle del resto del corpo.

Non esiste ,in chirurgia estetica, un intervento pericoloso.

Tutti gli interventi devono essere  programmati ,e deve essere  studiato lo stato generale del paziente proprio in virtù del fatto che essendo una chirurgia non indispensabile deve essere eseguita senza rischi aggiunti;e devono essere eseguiti da chirurghi specialisti ed in ambienti idonei (sale operatorie di strutture sanitarie autorizzate !)

Quindi se consideriamo la lipoaspirazione un intervento chirurgico ,come lo è, e non un banale trattamento da ambulatorio estetico è ovvio che i rischi sono irrisori.

Un lifting ben fatto non toglie dieci o cinque  o sette anni,ma riporta indietro nel tempo donando un aspetto naturale anche se spesso coincide con i dieci anni di meno ;

non è assolutamente vero che dopo un lifting l’invecchiamento è più rapido,il processo di invecchiamento procede inesorabilmente con il vantaggio che chi ha subito un intervento di lifting facciale dimostrerà sempre un aspetto più giovanile

La chirurgia plastica è una scienza medica e come tale non si avvale di trucchi o di magie ,pertanto non esiste il mago del bisturi e non esiste ,ovviamente la bacchetta magica.

Un bravo chirurgo deve consigliare la correzione più adatta ad ogni singolo viso e non dovrebbe esistere un intervento che dia un risultato identico su persone diverse.

Questo vale, ovviamente, non solo per la rinoplastica ma per tutti gli interventi. Il bravo chirurgo si limita a  modellare e correggere gli inestetismi non a stravolgere le singole caratteristiche .

Assolutamente no. Possiamo affermare che in chirurgia estetica non esistono interventi dolorosi, semmai fastidiosi ed in ogni caso il chirurgo prescrive sempre dei comuni antidolorifici che risolveranno ogni fastidio.

 

QUESTE SONO SONO SOLO ALCUNE DELLE DOMANDE CHE PIU’ FREQUENTEMENTE SONO RIVOLTE AL CHIRURGO PLASTICO. NON ESITATE A SOTTOPORCI I VOSTRI QUESITI.

 

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